ADOLFO ALBERTAZZI

(Bologna 1865 – Castel San Pietro 1924)

 

 

Adolfo Albertazzi, allievo prediletto, poi amico e infine biografo del Carducci, fu scrittore ed insegnante di lettere nelle scuole medie.

I suoi studi critici (Il romanzo, 1902-04; Il Carducci in professione d’uomo 1921; ecc.) rivelano un ingegno vivo, ma non sistematico.

Nella produzione narrativa si affermò, più che nel romanzo (L’Ave, 1896), nel racconto (Novelle umoristiche, 1900; Il Zucchetto rosso e storie d’altri colori, 1910; Il Diavolo nell’ampolla, 1918; Top, 1922; ecc.) mostrando, nell’ambito del gusto verista, un particolare spirito ironico e felici momenti lirici.

Assiduo collaboratore del Resto del Carlino, fu una figura centrale del cenacolo carducciano che nell’ultimo decennio del secolo scorso imperava a Bologna.