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L'amico ritrovato



AUTORE:Fred Uhlman
TITOLO:L'Amico ritrovato
EDITORE:Einaudi
ALUNNA:Caputo Irene
CLASSE:3
SEZIONE:R
SCUOLA:S.M.S."Fabio Besta" tel:051.364967 fax:051.374673
COMUNE:Bologna
E-MAIL:besta@kindslink.bo.cnr.it
DATA:  30/03/2000
Due ceti differenti, due religioni diverse, due ragazzi ugualmente vittime del Razzismo.
Il libro "L'amico ritrovato" narra la storia di un'amicizia impossibile tra Hans, un
ragazzo ebreo, e Konradin, cattolico, appartenente ad una vecchia e potente dinastia. Il libro
e' narrato in prima persona da Hans durante il periodo del nazismo nel 1933. I due ragazzi hanno
entrambi diciassette anni e frequentano assieme il "karl Alexander Gymnasium". Ma la famiglia
di Konradin e' assolutamente contraria agli ebrei, cosi' come i compagni e gli insegnanti, e i
due amici sono costretti alla separazione. Il nazismo si comincia a far sentire e costringe
Hans a partire per l'America e a raggiungere dei parenti, abbandonando i genitori e soprattutto
Konradin. E' in questo periodo che la loro amicizia si spezza, e nessuno dei due sapra' piu'
niente dell'altro per trent'anni, durante i quali Hans diventa avvocato, si sposa ed ha un
figlio. Un giorno riceve una lettera proveniente dal "Karl Alexander Gymnasium". Gli si chiede
un fondo per erigere un monumento in ricordo dei caduti in guerra del Gymnasium. Hans vorrebbe,
per dimenticare tutto quello che riguarda la Germania, stracciare l'opuscolo, ma quando gli
appare scritto, nel lungo elenco dei defunti: "Von Hohenfels Konradin, implicato nel complotto
per uccidere Hitler. Giustiziato." rimane in silenzio per lo stupore. Questa e'la trama del
libro che scrisse Fred Uhlman, nel 1971, all'eta' di 70 anni.
Egli era gia' vecchio allora, ma il ricordo della guerra era in lui ancora nitido, tanto da
potercelo narrare sia in questo libro che nel successivo "Storia di un Uomo".E' molto probabile
che l'amicizia fra Konradin e Hans sia nata dalla fantasia dell'autore, ma niente vieta, ed e'
anzi molto probabile, che molte amicizie siano state a quell'epoca troncate in questo modo,
e soprattutto per questo motivo. La cosa che mi ha colpito maggiormente di questo romanzo e'
la fine, ed in particolare il punto in cui l'autore scrive che Konradin venne giustiziato,
dopo essere stato implicato nel complotto per uccidere Hitler. Questo vuole dire che finalmente
Konradin aveva capito che Hitler non era la figura (come egli si immaginava), in grado di salvare
la Germania dal pericolo del comunismo, ma un essere spregevole che mirava al potere e al
genocidio di razze intere. "L'amico ritrovato" mi ha molto affascinato, perche' anche se
apparentemente sembra un libro di poco valore (ha infatti poche pagine) racchiude in se'
tutta la storia di un'amicizia troncata sul nascere. E' quindi naturale che io consigli
questo libro ai miei coetanei, sensibili al problema della verita' e della giustizia.