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recensioni per il concorso farheneit 451



AUTORE: Luigi Pirandello

TITOLO: Il fu Mattia Pascal

EDITORE: Mondadori

ALUNNA: Franchi Elena

CLASSE: 3

SEZIONE: F

SCUOLA: G. B. Gandino. Presidenza = tel. e fax 051 555 760 - Segreteria = tel. e fax 051 555 761

COMUNE: Bologna

E-MAIL: \ \ \

DATA: 23/03/2000

 

 

 

"Semel in anno insanire licet!"

No! Non siamo ai tempi degli antichi romani; è solo uno dei tanti strambi personaggi di Luigi Pirandello che, anche se una volta l’anno è lecito, ha compiuto una pazzia...

Lui è Mattia Pascal "inutile" bibliotecario che ha sempre vissuto una vita frustrante, noiosa e insoddisfacente.

Così, un giorno, per evitare tutto decide di scappare di casa.

Il suo entusiasmo iniziale si spense subito nel leggere un annuncio sul giornale che lo dichiarava morto.

Un po’ avvilito Mattia prende però atto di questa notizia che considera una buona occasione per rifarsi una nuova vita. Ma la società non era pronta per la sua nuova identità.

Così il "novello" Adriano Meis decise di tornare alla sua vita precedente di bibliotecario in quello sperduto paesino in provincia di Agrigento accettando quella noia e insoddisfazione che lo circondava.

Non credete anche voi di rispecchiarvi un po’ nella personalità di Mattia?

Bhè, io leggendo questo libro mi sono accorta di essere un po’ come questo personaggio pirandelliano. Annoiata dalla società odierna che non presenta nuove iniziative per noi giovani, che è vuota, piatta e a volte falsa.

Può darsi sia proprio questa falsità che mi circonda il motivo per cui ho trovato questo romanzo molto attuale e nel quale si sente la costante critica dell’autore alla società.

I personaggi un po’ assurdi ma allo stesso tempo reali; la storia accattivante e divertente; il linguaggio semplice e comprensibile sono stati gli elementi che mi hanno portato a leggere questo libro, che in fondo mi ha dato molte soddisfazioni.

Pagina dopo pagina ho iniziato a pormi tanti "perché"; ad alcuni ho saputo rispondere, ad altri no.

Non credo infatti sia facile riuscire a capire i comportamenti delle persone riguardo ai concetti affrontati in questo romanzo come la "maschera" e le "mille personalità".

A confronto degli altri libri però ho sentito questo contenuto e il suo autore più vicino a me, per queste ragioni rinnovo l’invito alla lettura a chi vuole... dialogare con Mattia e trovare risposta ai tanti interrogativi della vita.

 

 

 

 

 

AUTORE: Herman Hesse

TITOLO: Siddharta

EDITORE: Adelphi

ALUNNA: Franchi Elena

CLASSE: 3

SEZIONE: F

SCUOLA: G. B. Gandino. Presidenza = tel. e fax 051 555 760 - Segreteria = tel. e fax 051 555 761

COMUNE: Bologna

E-MAIL: \ \ \

DATA: 23/03/2000

 

 

 

Non è sempre necessario girare il mondo per cercare di capire un altro stile di vita, un altro modo di pensare o un’altra religione. Tutto ciò si può fare benissimo anche standosene comodi sulla poltrona di casa, magari in mano il libro "Siddharta" di Herman Hesse.

In questo breve romanzo, ambientato nel VI secolo a.C. un giovane e ricco indiano, lascia tutto e si dedica completamente alla ricerca della sua vera religione, della sua vera identità, del suo io più profondo.

Siddharta, ossia "colui che cerca", si sente sempre insoddisfatto di ciò che ha; passa così da un’esperienza all’altra, senza mai considerare nulla di definitivo...

...Non posso proprio raccontare di più altrimenti toglierei la voglia di correre in libreria e acquistare questo romanzo straordinario.

"Siddharta" racchiude tra le sue pagine un enorme insegnamento, una lezione di vita che credo possa essere utile ai lettori di qualsiasi età.

Leggendo attentamente ogni capitolo, sono sicura che anche voi, come me, udirete le parole dell’autore che invogliano il lettore a seguire le orme di Siddharta.

In fondo, chi di noi non è un piccolo Siddharta? Credo che chiunque cerchi sempre la strada giusta per sentirsi appagato in tutti i sensi, proprio come ha fatto il nostro "cercatore".

Rinnovo l’invito alla lettura di questo romanzo a tutti coloro che vogliono dare uno sguardo a un altro stile di vita, ma soprattutto a chi vuole guardare più profondamente nella sua anima.

 

 

 

AUTORE: Anna Frank

TITOLO: Il diario di Anna Frank

EDITORE: Einaudi

ALUNNA: Franchi Elena

CLASSE: 3

SEZIONE: F

SCUOLA: G. B. Gandino. Presidenza = tel. e fax 051 555 760 - Segreteria = tel. e fax 051 555 761

COMUNE: Bologna

E-MAIL: \ \ \

DATA: 23/03/2000

 

 

 

Per dare uno sguardo a un fatto storico realmente accaduto, non c’è sempre bisogno di andare ad aprire i libri di scuola. Basterebbe anche leggere un diario; uno di quelli che danno testimonianza di un dramma che ha colpito il mondo intero; proprio come "Il diario di Anna Frank".

Le prime lettere risalgono al giugno del 1942, anno in cui la piccola Anna riceve in regalo un diario e l’Olanda è ormai in mano ai tedeschi.

La famiglia Frank, (di origine ebrea) è costretta a rifugiarsi in un alloggio segreto, nel quale la giovane ragazzina confida i suoi sogni, segreti, speranze, scene di vita di ogni giorno al suo diario, che prenderà poi il nome di Kitty.

Dalla furia nazista, nessun abitante dell’alloggio segreto si salvò; ma rimasero intatti i fogli che facevano parte del diario di Anna; e che sono serviti per la "ricostruzione" di questo testo.

Credo che sia una perfetta pagina di storia, che è riuscita a farmi riflettere e a portarmi a leggere tanti libri di questo genere.

Le dolci parole di Anna, sembra quasi siano servite a tranquillizzarla, a distrarla dal dramma che la circondava.

La sua purezza e la sua innocenza sembrano trasparire dalle pagine del romanzo.

Quando sono arrivata al termine della lettura, mi sono sentita sollevata, quasi contenta di aver terminato il libro, non perché non mi fosse piaciuto, ma forse perché sono venuta a contatto con una realtà troppo cruda e violenta.

Sono rimasta comunque molto soddisfatta di questa lettura e spero lo siano stati, lo sono, lo saranno tutti coloro che hanno letto, leggono e leggeranno:

                             "IL DIARIO DI ANNA FRANK".